Quarant’anni di recensioni, finalmente online: da oggi è online il nuovo sito dell'”Indice”

La storia del mensile “L’Indice dei Libri del Mese” arriva finalmente online. Da oggi, tutto l’archivio storico della rivista dal 1984 è per la prima volta disponibile in versione digitalizzata all’interno di un sito completamente rinnovato e pensato come una piattaforma di consultazione che, ai contenuti del numero in edicola, affiancherà un patrimonio di 35.000 articoli – per un totale di 53.000 libri e 199.000 autori citati – con le firme più autorevoli della cultura italiana: un vero e proprio laboratorio attivo che potrà fornire occasioni di ricerca e agganci imprevedibili con il presente.

 

La digitalizzazione è stata realizzata grazie a un incentivo, promosso dal MIC e gestito da Invitalia, a sostegno della transizione digitale ed ecologica del settore culturale e creativo. Il progetto è stato sviluppato con la collaborazione tecnica di Synesthesia, digital experience company torinese: un lavoro durato due anni che ha permesso di costruire un nuovo sito e un’interfaccia “Archivio” con i 443 numeri realizzati dall’anno di fondazione della rivista che, grazie alla digitalizzazione, saranno sfogliabili e interrogabili per categorie, autori, percorsi tematici, titoli recensiti e anno di pubblicazione.

«L’archivio non è un deposito – commenta il direttore dell’“Indice” Massimo Vallerani – La parola stessa ha cambiato significato. All’immagine della stanza chiusa e senz’aria si è sostituita quella di uno spazio aperto alle possibilità di lavorare su sedimentazioni di materiali, testi e oggetti che sono di per sé un atto creativo. Lo sanno bene gli storici che li hanno esplorati e ne conoscono la geografia tortuosa e imprevedibile. Lo sanno bene anche artisti, fotografi, scrittori che hanno trovato nella forma “Archivio” un modo per costruire collezioni, storie aperte, quadri di memorie diverse a seconda dei materiali usati e del modo che hanno scelto per rimontarli. Anche l’archivio dell’“Indice” è quadro vivente che può e deve essere usato liberamente dai lettori, ripescando testi in ordine cronologico, per temi, per autori, o aprendo i numeri originali in pdf per ripercorrere anche visivamente le vie tracciate da questa straordinaria azione collettiva di lettura e di confronto di idee che dura da quarant’anni».

«Con la pubblicazione online dell’intero archivio dell’“Indice dei Libri del Mese” diamo nuova vita a uno dei patrimoni più preziosi della cultura italiana – commenta Filiberto Zovico, fondatore del gruppo editoriale ItalyPost, che da febbraio 2025 è divenuto editore del mensile – Quarant’anni di recensioni, riflessioni e dibattiti diventano oggi accessibili a tutti, restituendo la memoria viva di un progetto che ha accompagnato la storia culturale del Paese. La digitalizzazione non è solo un traguardo tecnologico, ma un atto di valorizzazione collettiva: rende fruibile un immenso lavoro di lettura e di critica che ha formato generazioni di lettori, studiosi e scrittori».

Con la pubblicazione dell’archivio dell’“Indice”, si apre un nuovo capitolo di partecipazione e condivisione con i lettori della rivista e con gli appassionati della lettura: è per questo che, parallelamente al lancio del nuovo sito, è stata fondata anche l’associazione Amici dell’“Indice”. «Gli Amici dell’“Indice” – commenta Zovico – sono frutto del lavoro di questi mesi con i Club dell’“Indice”: 50 gruppi, nati da febbraio 2025 in altrettante librerie d’Italia, che potranno ora trovare uno spazio organico e stabile per partecipare, condividere esperienze e riflessioni intorno ai libri e alla cultura e continuare a esprimere il proprio sostegno alla rivista».

La pubblicazione dell’archivio storico completo e la fondazione dell’associazione Amici dell’“Indice” si realizza nell’ambito del piano di rilancio della testata che ha visto – da gennaio a oggi – un incremento della diffusione del 30%, il passaggio da 40 a 64 pagine, gli accordi di distribuzione con le librerie Ubik e Coop, l’avvio di oltre 50 Club in altrettante librerie italiane, e un aumento della raccolta pubblicitaria passata da 2 a 16 pagine a numero.